Difendiamo le nostre strade, costruiamo i nostri sogni.

Il 28 Aprile, in serata, compaiono alcune scritte fasciste sui muri della facoltà di Lettere, luogo in cui studiamo e in cui passiamo le nostre giornate: svastiche, croci celtiche, minacce di vario tipo, tra cui la scritta “antifa vi buchiamo”. Alla luce di quello che succederà la mattinata seguente, valutiamo questa frase come un chiaro segnale circa la premeditazione e la provocazione dell’agire dei fascisti.

Oltre le lame, oltre le menzogne!

Si è conclusa un’altra giornata di lotta e di antifascismo. Ancora una volta abbiamo dimostrato l’intenzione di difendere palmo a palmo le nostre strade e i nostri sogni. Questo è il messaggio che crediamo di aver dato: venite pure armati di coltelli, noi non scappiamo, noi non indietreggiamo.La rabbia che oggi si è riversata per la strada è la stessa con cui abbiamo affrontato gli infami in camicia nera e le loro coperture istituzionali. Portiamo sulla nostra pelle i segni che le lame dei vigliacchi ci hanno lasciato addosso, ma abbiamo ancora negli occhi la solidarietà di una marea di studenti, ragazzi, compagni che ha deciso di partecipare al corteo del pomeriggio e di opporsi […]