Il 2 ottobre conro il polo imperialista europeo…

La costituzione del polo imperialista europeo, ormai da tempo, impone ai proletari che ogni giorno lottano per difendere e migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro nuovi campi di battaglia. Le lotte, infatti, vertenziali o locali che siano devono avere ben chiaro il nemico da combattere. Altrimenti non si arriva da nessuna parte. E’ ormai sotto gli occhi di tutti e sulla pelle di milioni di proletari che le controriforme eseguite dai singoli stati europei in qulunque materia, dal welfare al lavoro a quelle dell’istruzione, hanno tutte la stessa impronta e gli stessi obiettivi dettati dalla U.E. Distruggere qualsiasi conquista di anni di lotta, aumentare la flessibilità nel mondo del lavoro (si lavora […]

Verità e Giustizia per Davide, ucciso dallo Stato italiano a 16 anni perché residente in un quartiere popolare

  La situazione è di emergenza e come tale non può essere affrontata che con provvedimenti di emergenza […] La rinunzia che quindi siamo costretti a fare ad una fetta della nostra indipendenza, la sottoposizione di ognuno ad un aggravio di controlli, il ridare vita ad istituti caratteristici del regime di polizia è il duro prezzo che bisogna pagare per ripristinare l’ordine, per liberarsi dalla paura dei fuorilegge, dai vandalismi degli esaltati, dal terrorismo dei fanatici… Giovanni Bovio, “Corriere della sera”, 4/5/ 1975 Di fronte ad un episodio così grave come quello accaduto due giorni fa a Rione Traiano potremmo distinguere le reazioni delle persone attraverso i loro commenti e le loro opinioni in tre […]

Huey P. Newton e le Pantere Nere

In difesa dell’Autodifesa Un paio di anni fa scrivemmo e pubblicammo alcuni approfondimenti sulle Pantere Nere. Oggi, alla luce di quanto avvenuto a Davide Bifolco, lo ripresentiamo perché crediamo che questa storia possa dare un piccolo contributo alla discussione che sta emergendo e che speriamo non si dissolva con l’assopirsi della spinta emotiva. Il 28 ottobre del 1969 l’agente Frey del dipartimento di Oakland in California comunica via radio alla centrale: “Abbiamo fermato una macchina delle Pantere!”. Non era certo una novità, né un evento fortuito, dato che le pattuglie di polizia giravano regolarmente con le fotografie dei membri del Black Panther e con i rispettivi numeri di targa annotati. Certo il fatto di aver […]