Giovedi 4 Dicembre – Anonimato e Tor: aromi e lacrime del routing a cipolla

proTorMENSA10

Giovedi 4 Dicembre ore 18:00
alla Mensa Occupata, in Via Mezzocannone 14.

A seguire Cena di Autofinanziamento Msack Hacklab.

L’anonimato è un’esigenza imprescindibile per chi vuole preservare la propria privacy e vuole allo stesso tempo esprimere il proprio pensiero e le proprie idee liberamente. Lo scandalo del caso Datagate – con la rivelazione di tonnellate di materiale classificato top-secret ad opera dell’ex collaboratore della National Security Agency, Edward Snowden – ha accertato che è in atto un enorme programma di sorveglianza globale innescato dalle agenzie di Intelligence di vari Stati ai fini di controllo e di repressione e che la nostra privacy è svenduta al migliore offerente. Inoltre è noto che la maggior parte dei siti Web tengono traccia degli indirizzi IP dei loro visitatori, rendendo identificabili questi ultimi da chiunque abbia accesso a questi dati.
Esistono tuttavia delle contromisure per eludere i sofisticati strumenti di chi ci controlla e ci censura, dandoci la possibilità di rimanere anonimi durante la navigazione su Internet. Uno degli strumenti più evoluti nell’ambito dell’anonimato è senza dubbio TOR (The Onion Router).
Il progetto TOR consiste in una rete di server gestita dal lavoro di gruppi in difesa dei diritti digitali e da individualità di tutto il mondo che fa rimbalzare il traffico internet da una nazione all’altra prima di giungere a destinazione rendendo estremamente difficile l’identificazione di chi lo usa.
Questo strumento è davvero a prova di NSA? È davvero sufficiente l’impiego di un solo software per essere anonimi in rete?
Come hacklab abbiamo deciso di approfondire questa tematica e costruire un’iniziativa nella quale cercheremo di individuare il ruolo e il rapporto che TOR e le darknet hanno attualmente con Internet, descriveremo il funzionamento tecnico di tali software, tentando di individuarne debolezze e criticità al fine di sviluppare e consolidare una coscienza sull’utilizzo di tecnologie che supportano l’anonimato che, per essere efficaci, necessitano però di un utilizzo attento e corretto che parte dalla conoscenza del loro funzionamento.
MSAck.

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